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return to section: MENTAL ELECTRICITY MMVII

Gli Hesperus Dimension sono polacchi, si sono formati nel 2000 ed hanno pubblicato un EP, "Mental Electricity" nel 2005.
"The Cyclothymic Panopticon", registrato nel dicembre del 2007, č il loro secondo lavoro. Un MCD di venticinque minuti pubblicato dall'etichetta cipriota Sérpéné Heli Music.
Il gruppo č composto da Nahald (voce, sintetizzatori e programmazione), Czarny (chitarre, sintetizzatori e programmazione) e Marys (basso a cinque corde). Per la realizzazione del MCD, gli Hesperus Dimension hanno goduto dei contributi di alcuni ospiti, che vedremo nel corso della recensione.
Tra l'altro, curiositŕ, i musicisti suonano anche in tantissime altre band e progetti polacchi: Noctum, Mess Age, Death By Dawn, Pagan Forest e cosě via.
Si inizia con "The Axis Of Diagram", che con i suoi sette minuti č la canzone piů lunga del lotto. Sugli accordi vagamante dissonanti di chitarra e basso, il sassofono tenore dell'ospite Herbi č lanciato in un'improvvisazione molto free jazz. Di colpo, la canzone entra nel suo vivo, con la voce raschiosa di Nahald in primo piano, sostenuta da un accompagnamento vigoroso, con una ritmica programmata e martellante. Le successioni armoniche sono di matrice indubbiamente black, ma il suono d'assieme, cosě come tutte le sue variazini, inseriscono la musica degli Hesperus Dimension nel gran calderone dell'avantgarde. L'elemento elettronico č pesantissimo, e rende peculiare tutta la composizione: nel corso di "The Axis Of Diagram", cosě come in tutto il MCD, si sentono echi di DHG, Aborym, Arcturus, Thorns e cosě via. Ai vocalizzi di Nahald si uniscono anche quelli dell'altro ospite Bakis (Pagan Forest, Goathorns, Norden), che rendono tanti passaggi molto emozionanti. I vocalizzi sono in genere distorti, ma c'č spazio anche per brevi parentesi melodiche. Davvero bello il passaggio centrale, ripetitivo e da un piglio quasi psichedelico, ossessivo. Tali atmosfere vengono spezzate dagli accordi sghembi alla Thorns, sui quali torna a farsi vivo il sassofono. Il suono d'assieme č compresso e torturato. I musicisti sono davvero abili, e la programmazione č perfetta. Il prodotto fornito dagli Hesperus Dimension č assolutamente professionale: merito va anche agli studi Izolatka e Cerberus che hanno garantito alla band un sound impeccabile.
Segue la breve title-track: il testo narrato č accompagnato da un semplice brano di ambient cibernetico, oscuro ed in linea con le atmosfere evocate dalla prima canzone.
Segue "Through Drowsy Daydreams (Where Is That Man That I Heard Of)", brano negativo ai massimi livelli e decisamente violento. Tra l'altro, č curiosa la presenza di Bard G. Eithun (Aborym, Blood Tsunami) come ospite, impegnato in passaggi narrati. Stilisticamente, questa composizione non cambia di una virgola le coordinate tracciate da "The Axis Of Diagram". Perň il songwriting risulta abbastanza vario e creativo. Come in precedenza, gli elementi elettronici e la ritmica programmata donano un aspetto sintetico ed inumano al tutto. E' come trovarsi di fronte ad una macchina creata per sfornare brani black metal. E' notevole comunque il gusto negli arrangiamenti, e nella scelta delle sonoritŕ. L'unico difetto degli Hesperus Dimension č di essere eccessivamente derivativi, in molti frangenti. Le influenze sono spesso distinguibili, cosě che sia difficile indicare un vero e proprio stile peculiare della band.
"23 Hands" č una composizione breve, dal ritmo contenuto e ricalcata su alcune idee giŕ espresse dai Thorns in passato. Sě, poi la ritmica procede in variazioni, e cosě anche il lavoro delle chitarre. In questo brano č fortissimo l'utilizzo della programmazione, con tanto di campionamenti e trattamento anche delle parti vocali. Sicuramente qui c'č anche il tocco di Karol Szykowsny, ennesimo ospite anch'esso impegnato nella programmazione.
"Immortal Portal Mortal" č una traccia delicata e misteriosa, dagli aspetti sempre futuristici, ma privo della furia delle composizioni precedenti. E' un momento di relax, in attesa della traccia finale, ovvero il remix di "The Axis Of Diagram", reintitolato "The Diagram Of Axis", ad opera di Adon, degli Accurst. Un remix a parer mio poco significativo. Insomma, non č che stravolga l'originale piů di tanto... ne tratta le sonoritŕ, questo sě, ma resta una traccia superflua.
Dunque, "The Cyclothymic Panopticon" č senza dubbio un lavoro interessante, ma assai strano. Non tanto per la musica: ormai siamo abituati a tutto. Sopratutto il sottoscritto. Ma č strano il modo nel quale č stato realizzato. Ci sono due canzoni molto valide e belle, "The Axis Of Diagram" e "Through Drowsy Daydreams (Where Is That Man That I Heard Of)", che in pratica sono i due momenti clou del MCD. L'intermezzo tra le due canzoni funge da collante, ed aiuta a sviluppare il concept, tratto da "A Joyful Guide To Lachrimology" di Ronald P. Vincent. Per quanto riguarda i tre brani restanti, "23 Hands" nulla aggiunge e nulla toglie a quanto ascoltato in precedenza, e "Immortal Portal Mortal" č una coda piacevole, e nulla di piů. E il remix finale, ripeto, non mi č sembrato particolarmente interessante.
Ragion per cui, alla fin fine "The Cyclothymic Panopticon" non soddisfa al 100%. Nel senso che le potenzialitŕ ben espresse nelle due canzoni principali, non vengono sviluppate a dovere. Ciň che rimane all'ascoltore č un senso di incompiuto, dal quale si puň perň consolare riascoltando all'infinito le composizioni piů avvincenti del CD. Aspettiamo quindi un full-length.

Hellvis

 

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